APICE, Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Università degli Studi di Milano, accoglie gli studenti LIMEC SSML

apice
in EvidenzaCarrieraNewsVita Studentesca

APICE, Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Università degli Studi di Milano, accoglie gli studenti LIMEC SSML

Nella giornata di ieri, 21 aprile 2026, gli studenti del corso di “Marketing per la promozione delle eccellenze del patrimonio artistico e culturale”, tenuto dal prof. Vincenzo Pernice, hanno preso parte a un’uscita didattica presso APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Università degli Studi di Milano), vivendo un’esperienza formativa di grande valore che ha riscosso entusiasmo e partecipazione attiva da parte di tutti.

L’iniziativa si è distinta per il forte coinvolgimento degli studenti, che hanno affrontato con interesse e impegno le diverse attività proposte, dimostrando curiosità e capacità di applicare concretamente le competenze acquisite durante il percorso accademico.

Uno dei momenti centrali della giornata è stato dedicato a un case study in vista della newsletter di luglio. Gli studenti hanno analizzato le annate comprese tra il 1860 e il 1879 della rivista Le Tour du Monde, appartenenti al Fondo Pietro Marengo. Attraverso un lavoro di ricerca mirato, hanno avuto modo di confrontarsi con contenuti editoriali storici, sviluppando capacità critiche e interpretative. I risultati di questa attività confluiranno nella produzione di articoli originali che saranno pubblicati nella newsletter di APICE prevista per il mese di luglio, offrendo agli studenti un’importante occasione di visibilità e applicazione pratica.

Di grande impatto anche il Progetto Marionette 3.0 (PNRR Fondazione CHANGES), che ha permesso agli studenti di entrare in contatto con il progetto di valorizzazione dell’Archivio del Teatro di Marionette di Gianni e Cosetta Colla svolto dal Prof. Pernice. Dopo aver osservato da vicino materiali storici di grande fascino, i partecipanti hanno sperimentato un’applicazione in realtà virtuale, trasformandosi in veri e propri “marionettisti digitali”. L’attività ha rappresentato un esempio concreto di come le tecnologie immersive possano contribuire a rendere accessibile il patrimonio culturale anche oltre i limiti fisici degli archivi.

A completare l’esperienza, gli studenti hanno partecipato a una sessione dedicata alle esperienze immersive a 360°, durante la quale, grazie all’utilizzo di visori, hanno esplorato contenuti turistici legati a destinazioni come Venezia, Verona e il deserto di Dakar. Questa attività ha stimolato una riflessione sulle nuove modalità di promozione del territorio e sull’evoluzione della comunicazione culturale, sempre più orientata verso strumenti digitali innovativi.

L’uscita didattica si è confermata un’esperienza altamente formativa, capace di integrare teoria e pratica, tradizione e innovazione. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con strumenti e metodologie contemporanee, sviluppando competenze fondamentali per il loro futuro professionale nel settore della valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e culturale.